A Milano l’evento di divulgazione scientifica. Sala: renderemo centrali innovazione e ricerca

Quella del 28 e 29 settembre 2018 a Milano punta a essere un’edizione da record per MEETmeTONIGHT, la più grande manifestazione di divulgazione scientifica l’Italia, quest’anno ufficialmente inserita nel circuito della Notte europea dei ricercatori promossa dalla Commissione Europea.

 

Con 60 stand, 17 talk e 750 ricercatori solo nella sede di Milano, l’aspettativa è quella di superare i 55 mila visitatori del 2017.  Il programma della Notte dei Ricercatori coinvolge poi Brescia, Castellanza (Va), Cremona, Edolo (Bs), Lecco, Lodi, Mantova, Monza (Mb), Sondrio e, da quest'anno, Napoli, Portici e Procida.

 

L’evento porterà tra i cittadini esperimenti scientifici, laboratori interattivi, spettacoli, giochi di ruolo, talk divulgativi, visite guidate gratuite ai musei civici, momenti di gioco-dibattito PlayDecide per coinvolgerli su temi rilevanti a livello europeo, proiezioni di film e concerti.

 

Tutte le iniziative saranno gratuite e si svilupperanno intorno a 5 temi principali : “L’era spaziale” per la sezione Scienza e Tecnologia, “Il nostro cibo” nell’ambito Cultura e Società, “Acqua sostenibile” per parlare di Ambiente, il focus Salute sarà sulla “Medicina Personalizzata” mentre “Il genio di Leonardo” sarà il filo conduttore per l’area tematica Patrimonio Culturale.

 

Gli appuntamenti di Milano si concentreranno come sempre ai Giardini di Porta Venezia, dalle 10 alle 22 in entrambe le giornate durante le quali è previsto anche l'ingresso gratuito all'Acquario Civico, al Planetario 'Ulrico Hoepli' e al Museo di Storia Naturale, gli altri spazi che accoglieranno la manifestazione.

 

Questi dunque i numeri e l’offerta della manifestazione, presentati al 39° piano del Palazzo Lombardia di Regione, che contribuisce all’evento. Ad accogliere i promotori (Università di Milano Bicocca, Politecnico di Milano, Statale di Milano, Federico II di Napoli e Comune di Milano), il vicepresidente e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, Fabrizio Sala e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Rigenerazione e sviluppo area Expo, Fabio Altitonante.

 

“Con le politiche di Regione Lombardia stiamo lavorando per rendere i temi dell'innovazione e della ricerca centrali, vicini anche al sentire comune, ai cittadini e manifestazioni come MEETmeTONIGHT svolgono un ruolo fondamentale in questa direzione - ha spiegato dunqueSala -. Le idee dei nostri ricercatori e dei nostri studenti valgono. Per questo ogni nostra azione è rivolta a rendere la Lombardia sempre più una terra attrattiva, dove poter capitalizzare i progetti,  un vero e proprio hub internazionale in materia di ricerca e innovazione”.

 

Tra le azioni previste, “Regione Lombardia aprirà a novembre un bando da 50 milioni di euro per sostenere la ricerca – ha sottolineato il sottosegretario Altitonante -, ma l'impegno ora è quello della creazione di un'Agenzia unica per la Ricerca che coinvolga Regione e governo. L'arrivo di Human Technopole - ha aggiunto - significa l'arrivo di 2 miliardi di euro stanziati dai privati, a regime occuperà 1.500 ricercatori ma già dal prossimo mese di dicembre saranno pronte 500 postazioni. Un’opportunità importante per far rientrare dall'estero i ricercatori, considerato che 7 brevetti su 10 in Europa parlano italiano, ma pochi sono in Italia”.

 

L’obiettivo di MEETmeTONIGHT rimane quello che ha fatto la fortuna della manifestazione: avvicinare al mondo della scienza un pubblico il più ampio possibile, a partire da quello delle scuole, per fare scoprire potenzialità, benefici, ricadute della ricerca scientifica sulla quotidianità dei cittadini. Quest’anno poi, l’adesione alla Notte europea dei ricercatori accende i riflettori anche sul ruolo sempre più incisivo giocato dall’Europa per promuovere la ricerca scientifica. 

 

Come spiega ad esempio Massimo Gaudina, che guida la Rappresentanza a Milano della Commissione Europea: “Tra i punti di forza dell’Europa c’è il suo impegno a favore della scienza, con fondi e programmi quadro che hanno facilitato moltissime scoperte. Parliamo ad esempio di batterie con durata cento volte superiore a quella attuale, del grafene e di altri materiali innovativi, di nuove forme di mobilità grazie ad esempio a battelli e traghetti elettrici: risultati ottenuti grazie a fondi Ue. La comunicazione scientifica è una priorità, e vogliamo comprenda anche il peso dei finanziamenti dell’Europa. Anche perché questi potrebbero aumentare: la proposta della Commissione Ue è che siano stanziati a favore di ricercatori e innovatori 100 miliardi (ora sono 77), a cui si aggiungerebbero 15 miliardi per il settore digitale e altrettanti per il settore aerospaziale, per un totale di 130 miliardi”.

 

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