È la regione con il distretto più importante d’Italia nel settore, con il primato delle forniture

Può vantare il distretto ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) più importante d’Italia. Il profilo è quello della Lombardia, regione che si distingue per la presenza di un forte e specializzato tessuto Ict. Tessuto che, in primo luogo, porta le imprese regionali a un’autosufficienza tecnologica e, inoltre, mostra un peso considerevole nelle forniture per il resto della Penisola.


Questo il quadro che emerge dai dati del Rapporto economia e finanza dei distretti industriali 2017 di Intesa Sanpaolo. E che vede Milano capofila in regione: il capoluogo meneghino spicca in tutte le specializzazioni tecnologiche, grazie ad una base produttiva solida. La città ospita infatti i principali operatori nazionali di semiconduttori e di apparecchiature per le telecomunicazioni e una strutturata rete commerciale e di servizi di supporto all’high-tech; il peso di ciascun segmento supera poi il 18% sul totale della filiera Ict italiana.


SINERGIA TRA INDUSTRIA E UNIVERSITA’


Anche l’integrazione fra il mondo industriale e quello universitario gioca un ruolo fondamentale. Tale sinergia ha infatti creato un ecosistema fertile sul fronte della ricerca, in cui l’alto livello di formazione viene trasferito al tessuto produttivo.


I DATI


Le imprese lombarde realizzano nella Regione il 77,7 % in volume e l’84,5% in valore degli acquisti Ict complessivi. Seguono per volume Veneto con il 51,7%, Umbria con il 50,7%, Toscana con il 49,4%, Piemonte con il 48,3% e per valore Piemonte con il 41%, Abruzzo con il 38,7%, Umbria con il 31,2%, Veneto con il 29,3%.


Lo scarto tra la Lombardia e le altre regioni italiane si spiega con la presenza di un contesto altamente avanzato e diffuso, dove è relativamente facile trovare tecnologia.


IL FORTE LEGAME CON LA MECCANICA AVANZATA


Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte occupano i primi quattro posti per rilevanza degli acquisti di tecnologia: complessivamente assorbono l’81,6% degli scambi nazionali in valore e l’84,1% in quantità.


Un dato giustificato dalla concentrazione in queste aree dell’industria italiana della metalmeccanica e dell’automotive. Il forte legame che si è venuto a creare tra la meccanica avanzata e l’elettronica ha reso i poli Ict sempre più centrali per la competitività del settore: nell’ultimo anno il 60% delle imprese della meccanica ha acquistato questi prodotti e servizi, con punte dell’80% tra quelle medio-grandi.


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