Tra i partner Linificio e Canapificio Nazionale di Bergamo e Università Cattolica del Sacro Cuore

Un progetto di ricerca dalla portata europea, che punta sullo sviluppo di innovativi ed ecoefficienti processi e componenti per un tessile sostenibile. Con numerose applicazioni possibili, che spaziano dal settore automotive a quello dell’aerospace, da quello elettronico a quello propriamente tessile. Questo l’identikit del progetto SSUCHY, finanziato attraverso i fondi HORIZON 2020, il programma dell’Unione Europea di ricerca che sostiene ricerca e innovazione sul territorio europeo nel periodo 2014-2020.


È un ricco partenariato di respiro europeo a lavorare in questo progetto: sono ben 17, infatti, i partner. Coordinati dalla Université de Franche Comte ci sono atenei, centri di ricerca, e imprese europee. Due gli attori italiani presenti nel team: il Linificio e Canapificio Nazionale, Società del Gruppo Tessile Marzotto con sede a Villa d'Almè, in provincia di Bergamo, e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.


Di rilievo il valore complessivo del progetto, parti ad oltre 7,4 milioni di euro, di cui circa 4,4 finanziati dal programma Horizon 2020.


L'acronimo SSUCHY sta per "Sustainable structural and multifunctional biocomposites from hybrid natural fibres and bio-based polymers". Grazie al finanziamento, il territorio bergamasco ha riscoperto due colture assenti dal secondo dopoguerra: quella del lino e della canapa, che ora hanno ritrovato casa nella valle bergamasca di Astino. Un'iniziativa integrata anche da eventi culturali, educativi e di intrattenimento, costruiti intorno al recupero delle due colture tradizionali.


Un risultato importante, che premia l’impegno sul fronte dell’innovazione per un tessile sostenibile e per una settore manufatturiero sempre più avanzato.


Ulteriori informazioni sul progetto al link: https://www.ssuchy.eu/about/


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