Il successo dei bitcoin è il successo della blockchain, la tecnologia nata per gestire la criptovaluta ma che si è imposta per le sue caratteristiche in grado di rispondere alle caratteristiche della Fintech.

Negli USA c’è stato un effetto traino che ha portato 240 milioni di investimenti verso le startup collegate ai bitcoin ma c’è anche molto interesse verso altri settori di applicazione della blockchain.

Prendiamo dunque spunto dall’articolo di Paolo Anastasio a commento del report pubblicato da Forbes sull’argomento, e analizziamo i cinque settori di sviluppo della blockchain nel 2018.

Partiamo da una definizione: citiamo di seguito da blochchain4innovation. La Blockchain è una tecnologia che permette la creazione e gestione di un grande database distribuito per la gestione di transazioni condivisibili tra più nodi di una rete. Si tratta di un database strutturato in blocchi (block) o nodi di rete che sono tra loro collegati (chain) in modo che ogni transazione avviata sulla rete debba essere validata dalla rete stessa. In estrema sintesi la Blockchain è rappresentata da una catena di blocchi che contengono e gestiscono più transazioni. Ciascun nodo è chiamato a vedere, controllare e approvare tutte le transazioni creando una rete che permette la tracciabilità di tutte le transazioni. Ciascun blocco a sua volta è anche un archivio per tutte le transazioni e per tutto lo storico di ciascuna transazione che, proprio per essere approvate dalla rete e presenti su tutti i nodi (Block) della rete, sono immodificabili (se non attraverso la riproposizione degli stessi a tutta la rete e solo dopo aver ottenuto la approvazione) e sono dunque immutabili. Oltre alla immutabilità l’altra grande caratteristica della Rete Blockchain è data dall’uso di strumenti crittografici per garantire la massima sicurezza di ogni transazione.

Se si parla di transazioni ovviamente si può pensare ad applicazioni che non siano necessariamente legate a servizi finanziari e questo è proprio il primo filano indicato da Forbes. Un esempio viene dal settore sanitario, dove il tema dei dati personali e delle transazioni è particolarmente importante, come pure nel HRM, in particolare nella selezione e recruiting. Ma anche in ambito immobiliare e manifatturiero si stanno diffondendo applicazioni specifiche (nell’industria per esempio nella gestione della supply chain).

Il secondo campo di applicazione è l’IoT in particolare per tutto quello che riguarda la sicurezza dei dati; certamente la blockchain offre un modello altamente affidabile. In questo campo una prospettiva affascinante è il M2M, lo scambio di microtransazioni tra macchine, ovviamente in criptovalute.

Terzo filone: gli smart contracts, si tratta di modelli di contratto che si chiudono da soli, sulla base di accordi fiduciari e controlli - ovviamente sicuri e garantiti - sul raggiungimento delle condizioni attese.

Ovviamente un ulteriore campo riguarda la relazione tra valute ordinarie e criptovalute con necessità in entrambi i casi (riconoscimento o bando) di gestire la relazione tra le stesse.

Infine il quinto contesto indicato da Forbes riguarda le false partenze, i fallimenti e i flop che una nuova tecnologia come la blockchain fisiologicamente porterà con sé.

Contributi e commenti (0)

Nessun elemento presente.

Vuoi vedere altre discussioni?

Per partecipare attivamente è necessario farsi riconoscere, accedi o registrati anche con i tuoi account social.