Reduce da un workshop sulla digitalizzazione delle Utilities e sui trend del settore, ho avuto modo di leggere alcuni contributi, tra cui il report di NTT Data "Internet of Things as enabler of growth for Energy and Utilities", nel quale sono presentati alcuni "use cases" di Internet of Things, lato "consumatore" e lato back-end "azienda".

Tra i casi più interessanti ci sono quelli relativi alla gestione dell'illuminazione pubblica e allo smaltimento dei rifiuti, che se gestiti con le appropriate soluzioni IoT, potrebbero migliorarci la vita e contenere alcuni voci di costi pubblici tra le più alte.

In particolare credo che ci sia un insieme di scenari possibili in ambito "cittadinanza attiva" che potrebbero incidere in modo significativo sul rapporto tra servizi pubblici e "azioni private", arrivando anche a modificare gli aspetti politici connessi al rapporto tra i cittadini e le città (ad esempio, trasporti, mobilità, energia, sanità, ambiente, servizi sociali ed educativi, arte, architettura e cultura, tutela dei beni pubblici, sicurezza e prevenzione, ecc.).

Chi tra di noi ha esperienze di "cittadinanza attiva"?

Ad esempio, segnalazione buche al comune con foto via Twitter? Segnalazione di situazioni di pericolo con tweet/post? Documentazione/catalogazione di beni di interesse storico o artistico abbandonati? Segnalazioni ritardi o assenze mezzi pubblici via call center/social network?

Che ne pensate? Potrebbe essere una strada per l'impiego di persone in mobilità o di particolari categorie di persone che oggi sono ai margini della società (ad esempio, carcerati? Altre categorie?)?

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