Word Manufacturing Forum: mille presenze, un Report e tanti confronti per tracciare priorità e sfide

La manifattura del futuro è già qui. Se ne è avuto un assaggio nella due giorni del Word Manufacturing Forum che il 28 settembre ha chiuso i lavori a Cernobbio. Gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 e le sfide da affrontare sono tracciati, anche grazie alla presentazione del Report “Recommendations for the Future of Manufacturing”: la manifattura 4.0 si presenta come “peacekeeper”, perché in grado di garantire sviluppo e benessere, ma consapevole di dover gestire passaggi cruciali, dalla digitalizzazione alla diffusione di nuove e più elevate competenze.

 

UN EVENTO INTERNAZIONALE ORA DI CASA IN LOMBARDIA

 

Per molti motivi è un’edizione all’insegna dell’orgoglio, questa: la VII per la più grande manifestazione internazionale dedicata al settore, la prima con sede radicata stabilmente in Lombardia. I numeri ancora in crescita ne raccontano il successo, con un migliaio di partecipanti in arrivo da oltre quaranta Paesi

 

Un risultato importante, quello raggiunto dalla neonata Fondazione WMF frutto della partnership tra Confindustria Lombardia, Politecnico di Milano e IMS: e il presidente della Fondazione Alberto Ribolla ringrazia in apertura “Regione Lombardia, che ha creduto nel progetto fin dall’inizio e che con la Commissione Europea sostiene il WMF”.

 

Sul palco, il governatore Attilio Fontana sottolinea che “la manifattura del futuro si costruisce scommettendo sulla ricerca, sull’innovazione e sulla qualità del capitale umano”, e assicura “Regione Lombardia è al lavoro per questo”.

 

Sul territorio, del resto, il settore manifatturiero conta 100 mila imprese per oltre 1 milione di addetti – ricorda Fontana -, con un fatturato 2017 di 250 miliardi di euro e un valore aggiunto di 60 miliardi. Mentre nel settore l’Italia in Europa è seconda solo alla Germania, rivendica il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti che invita anche a promuovere una rinnovata centralità della cultura di impresa, “affermarla significa affermare i valori dell’onestà, della creatività, della sostenibilità e della passione”.

 

"Il World Manufacturing Forum - ha commentato il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala - è un evento di portata internazionale, fondamentale per contribuire a definire le politiche del futuro nel settore economico. Stiamo lavorando per essere vicini ai nostri imprenditori, alle loro esigenze, per creare un ambiente fertile allo sviluppo, per capitalizzare le loro idee che meritano di essere realtà".

 

UNA NUOVA IDENTITA’

 

Il settore manifatturiero è insomma alla ricerca di una nuova e più forte identità, capace di attrarre talenti e di rispondere a nuovi bisogni sociali. La manifattura, si ragiona nei vari interventi, è un brand da valorizzare, anche per andare oltre l’immagine ormai superata della fabbrica manifatturiera vecchia maniera, poco attraente per i giovani e certo non sostenibile.

 

Lo spiega bene il direttore scientifico del WMF Marco Taisch, docente del Politecnico, nella presentazione del Report – frutto della collaborazione di 30 esperti e della consultazione di oltre 150 documenti di policy a livello internazionale - che illustra le 6 macro tendenze del settore manifatturiero e le 10 raccomandazioni per la sua evoluzione in direzione 4.0.

 

LE SFIDE DA AFFRONTARE

 

Una su tutte: occorre una gestione intelligente, sicura ed efficiente dei Data, che rappresentano “il petrolio del futuro” anche, assicura Taisch, per l’industria manifatturiera. Ma ancora prima l’avvertenza lanciata a imprese, politica e sistema dell’istruzione è quella sul gap di competenze necessarie alla manifattura 4.0: un gap già presente, che rischia di ampliarsi. Per fare un esempio, si stima che solo negli USA nel 2030 quasi otto milioni di posizioni lavorative “risulteranno “scoperte” per la mancanza di profili adeguati. Tra le soluzioni proposte, lezioni di coding in tutte le scuole fin dalla primaria e corsi universitari multidisciplinari, perché i vecchi steccati tra le diverse discipline non reggono più.

 

LA MANIFATTURA 4.0 AL SERVIZIO DELLA SOCIETA’

 

Più in generale, il Report sottolinea l’importanza di una manifattura a misura d'uomo e al servizio della società: sono i bisogni sociali che devono orientare le innovazioni tecnologie, non il contrario. Un’ottica condivisa da molti dei 45 speaker, per lo più in arrivo dall’estero, dal Giappone fino al Brasile. La manifattura 4.0 punta decisa all’inclusione sociale.

 

Nella due giorni, sul palco si discute anche di programmi europei per la ricerca e l’innovazione, di intelligenza artificiale, di economia circolare come nuovo orizzonte della manifattura, di sviluppo e sostenibilità con particolare attenzione alle economie emergenti.

 

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