Il vicepresidente di Regione Sala: le idee migliori si trovano grazie alla contaminazione

Un angolo di mondo e una finestra sul futuro: questo promette di essere Campus Party, il più grande festival internazionale di innovazione e creatività per giovani e giovanissimi talenti, iperconnessi e appassionati di nuove tecnologie.

La seconda edizione italiana torna a Milano, ancora una volta con la collaborazione di Regione Lombardia, negli spazi di Rho Fiera dal 18 al 22 luglio: cinque giornate – e quattro notti con 4 mila posti in tenda –, 350 speaker e 450 ore di contenuti per under 35 tra speech, worshop, hackathon. Un modo tutto nuovo di far incontrare studenti universitari, sviluppatori, istituzioni, community on line e imprese. E di realizzare – 24h su 24 - la “contaminazione”, che è ormai sinonimo di innovazione aperta e che dunque è la parola d’ordine di Campus Party: dove da una call for ideas possono nascere nuovi prodotti commerciali, vedi i sensori per prevenire allagamenti o ostruzioni in tombini “smart” usciti dall’hackathon aperto ai ragazzi lo scorso anno da A2A.

IL SOSTEGNO DI REGIONE LOMBARDIA

Cinque le aree tematiche su cui ci si potrà scambiare informazioni ed esperienze: scienza, imprenditoria, coding, intrattenimento e creatività. E dunque: spazio a robotica e ingegneria spaziale, al digital entertainment e alla programmazione, al gaming come alla computer graphic, alla realtà virtuale e aumentata ma anche a musica elettronica, animazione 3D, codici open. Una full immersion in tutto quello che ha a che fare con le nuove tecnologie.

Ci credono le aziende, ci crede Regione Lombardia. Lo ha spiegato il vicepresidente della giunta regionale e assessore a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione Fabrizio Sala, alla presentazione dell’evento: “Dobbiamo pensare ai bisogni del futuro, non solo a quelli presenti e Campus Party può indicarci la strada. Le migliori idee vanno cercate là dove sono, poi vanno finanziate e realizzate. Il nostro scopo è investire nel futuro, questo significa capitalizzare le idee dei nostri giovani, valorizzare il loro talento. In questo senso Campus Party rappresenta un'occasione importante per i nostri studenti per partecipare attivamente alla crescita scientifica e tecnologica del territorio, anche in termini di competitività”. E, magari, anche un’occasione per mettere piede nel mondo del lavoro, grazie alla novità del Job Factory, area in cui studenti e aziende potranno svolgere attività comuni.

Pieno sostegno anche dal presidente della Regione, Attilio Fontana: “Dopo gli Stati Generali di ricerca e innovazione del 26 giugno, con Campus Party continuiamo sulla strada giusta, per essere un territorio sempre più all’avanguardia, punto di riferimento per il Paese e l’Europa. Mettere insieme, come fa questo evento, tutte le teste e le realtà che sono impegnate nell’ambito della tecnologia, significa creare le basi per metterli a rete e a sistema nel futuro, garantendo un’applicazione intelligente di tutto quello che le nuove frontiere offrono sia per l’ambito privato che per quello pubblico”.

L’adesione di Regione non sarà solo formale: il vicepresidente Sala si confronterà con un gruppo di Millenials in un Reverse Mentoring, format che prevede un dibattito aperto con un pool di giovani influencer per raccogliere feedback, in questo caso su alcune azioni di Regione Lombardia. Ai giovani nerd e geek l’ente si presenterà come una pubblica amministrazione pronta a dedicare un evento alla blockchain, a puntare su algoritmi predittivi e già oggi in grado di dialogare in modo interattivo con i cittadini grazie a questa piattaforma, ovvero a Open innovation.

IL SEGRETO DI UNA FORMULA INNOVATIVA

“Qui si vive insieme per cinque giorni ed è questo che rende il nostro evento ” riassume Carlo Cozza, Presidente di Campus Party Global -: la condivisione di passioni e interessi è l’occasione per far nascere quelle idee che cambieranno il futuro del mondo. Così Campus Party Italia vuole diventare l’appuntamento di riferimento dell’innovazione nel nostro Paese”.

L’idea di accorciare le distanze tra nuove generazioni, istituzioni e imprese è del resto uno dei fili conduttori di Campus Party, dove le migliaia di ventenni attesi potranno ad esempio dialogare con gli speaker senza formalità né limiti di tempo. Tra i nomi che saliranno sul palco dell’Arena – una delle tre aree in cui è diviso il Campus, insieme al Village che ospita le tende e allo spazio Experience in cui scoprire nuove tecnologie – anche Guido Tonelli, fisico portavoce dell’esperimento CMS al CERN che ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs; icone come Jon “Maddog” Hall, Executive Director of Linux Foundation o Víctor Pérez, il mago degli effetti speciali di Harry Potter e i Doni della Morte e Rogue One. Sempre per gli appassionati di informatica ci saranno Edward Frenkel, docente di matematica all’Università di Berkeley in California e autore del best seller “Love and Math”; George Hotz, informatico e hacker statunitense, il primo ad aver eseguito un jailbreak dell’iPhone 3S e un hacking della PlayStation 3; l’esperto di sicurezza informatica e digital reputation Matteo Flora. E poi scrittori, fisici, ‘futurologi” come James Hughes, Executive Director dell’Institute for Ethics and Emerging Technologies e autore di “Citizen Cyborg: Why Democratic Societies Must Respond To The Redesigned Human Of The Future”, in cui afferma che il futuro post-umano sia possibile solo attraverso la fusione con la tecnologia.

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