• Redazione

    Ecco Connext, la via di Confindustria all’innovazione

    All’evento milanese l’Accordo con Google per digitalizzare le imprese

    di redazione open innovation | 07 feb 2019

“È tempo di trovare soluzioni”: si potrebbe riassumere con le parole del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia all’apertura della manifestazione il motto che pervade Connext, il primo grande evento di partenariato promosso a livello nazionale dall’associazione degli industriali. Una due giorni, inaugurata il 7 febbraio a Milano Congressi per “fare rete”. E trovare, appunto, soluzioni per quello che secondo Confindustria rimane l’obiettivo fondamentale, ovvero la crescita delle imprese.

Un’alleanza che apre una finestra sul mondo

Vedi l’Accordo appena sottoscritto con Google per la digitalizzazione delle imprese e presentato da Boccia insieme a Matt Brittin, President of EMEA Business & Operations della multinazionale di Mountain View. Si parte da un presupposto: la globalizzazione spalanca al nostro paese tutta una serie di mercati di nicchia “e i mercati di nicchia sono mercati per le imprese italiane”. La chiave per raggiungerli si trova nella trasformazione digitale, “la rete apre alle imprese una finestra sul mondo e allora Google è il partner ideale, per quelle di un Paese che ha la seconda manifattura d’Europa”.

“La tecnologia può aiutare ogni tipo di business - rilancia Brittin – ogni impresa può essere digitale visto che i tools a disposizione sono sempre più semplici da utilizzare”. Nessuna contrapposizione insomma tra il colosso USA e una platea, quella dei quasi 160 mila associati di Confindustria, composta all’80% da aziende con meno di 50 dipendenti: la vera alternativa tra cui scegliere oggi “non è tra grande e piccola impresa – spiega il top manager di Google – ma tra imprese lente o veloci nel recepire i cambiamenti”. E se “per crescer bisogna essere veloci”, nota Boccia, ecco che l’incontro tra Confindustria e una delle principali Big Company mondiali diventa inevitabile. Sempre, comunque, in chiave pragmatica: “Ognuno dei nostri associati può prenderne un pezzo di questo accordo per crescere.

Il punto di partenza

L’intesa prevede infatti quattro aree operative: supporto a internazionalizzazione, presenza on line delle imprese, formazione del personale, uso di machine learning e Intelligenza artificiale per le Pmi. I margini di digitalizzazione nel nostro paese del resto sono ancora ampi, nota Brittin. Come viene ricordato, l’Italia si colloca al 25° posto su 28 nello speciale Digital Economy and Society Index della Commissione europea, al 20° posto per integrazione delle tecnologie digitali da parte delle imprese. L’Istat nel suo report sulla competitività delle imprese italiane segnala poi come solo il 15% delle realtà abbia già avviato un significativo processo di digitalizzazione: il 63% invece fa un uso ancora molto contenuto del digitale e investe poco in tecnologia.

Centrali in Europa

L’orizzonte internazionale è ben presente anche nel discorso inaugurale del leader degli industriali, quando ricorda che “Confindustria negli anni da sindacato di categoria è diventata un attore sociale che guarda agli interessi generali e che ha una propria idea del Paese, la nostra è quella di un’Italia che non è periferia d’Europa”. Viene rivendicato il valore strategico del rapporto con la Francia, “primo paese in cui esportiamo nel mondo”, quello della stessa Confindustria - vista la preponderanza delle medie imprese al suo interno, “chi parla di PMI deve comunque confrontarsi con noi” – e dei numeri di questo appuntamento, per cui erano attesi 500 espositori e 7 mila visitatori. Oltre 1700 poi gli incontri B2B.


Dalla fabbrica intelligente al territorio: i temi dell’innovazione

Nel dettaglio, Connext offre appuntamenti per dare rilevanza alla formazione e alla cultura manageriale, Speedpitch, workshop tecnici, seminari tematici. E poi cinque eventi di Vision dedicati ai quattro driver tematici dell’evento, affidati a relatori di rango internazionale: il “Dialogo intorno al Made in Italy” è affidato all’ex ambasciatore USA in Italia David Thorne e a Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo; su “La fabbrica intelligente” riflette Gry Hasselbach, cofondatrice del ThinkDoThank danese DataEthics; l’architetto Stefano Boeri parla di “Aree metropolitane motore dello sviluppo”, il guro della social innovation e Ceo di Nesta Geoff Mulgan mette “la Persona al centro del progresso”; Francesca Bria, Chief Technology and Digital Innovation Officer della città di Barcellona, si focalizza su “Il Territorio laboratorio dello sviluppo sostenibile”.

 

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